Il WWF ha lanciato una campagna
per aiutare il lupo. Fino al 22 maggio “Sos
lupo”, inviate un
sms al 45524 o chiamate da rete fissa per donare 2 o 5 euro per
difendere il lupo dal bracconaggio. Basta un attimo per aiutare
questo animale preso di mira specialmente negli ultimi anni.
La tana nel bosco è un blog per dar voce agli animali. La tana nel bosco è dalla parte degli animali, sempre.
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martedì 9 maggio 2017
giovedì 26 marzo 2015
IL WWF E IL FILM L'ULTIMO LUPO
Vi
riporto il comunicato del WWF sul film e sulla situazione dei lupi in
Italia
Il
WWF è lieto di affiancare la promozione in Italia del film L’ultimo
lupo del grande
maestro, Jean-Jacques Annaud, in uscita al cinema il prossimo 26
marzo distribuito da Notorious
Pictures. La sua
ultima opera, secondo il WWF, ha la forza necessaria a scardinare
alcuni ostacoli ‘culturali’ che impediscono la corretta
conoscenza nel nostro paese di questa specie ‘simbolo’ della
natura selvaggia e ancora così importante per gli equilibri
naturali.
Come accade ai lupi protagonisti del film, anche nella nostra cultura i predatori hanno da sempre assunto una connotazione negativa, frutto di rapporti conflittuali quando l’Italia e l’Europa erano prettamente agricole, e rinforzata anche da favole e leggende quasi sempre esagerate. Negli anni ‘70 il WWF aveva stimato appena 100 esemplari in tutta Italia. Grazie alla battaglia intrapresa dal WWF con l’operazione San Francesco oggi in Italia vivono quasi 1.200 lupi. Ma la loro espansione ha provocato una nuova ondata di persecuzione. Ogni anno decine e decine di lupi vengono uccisi da trappole, veleni e altre armi dei bracconieri che utilizzano gli episodi di aggressione del lupo al bestiame come pretesto per eliminare un animale di nuovo considerato come ‘nocivo’.
“E’ in atto un pericoloso ritorno al passato, che rischia di cancellare gli straordinari sforzi finora fatti per la conservazione di questa specie e la messa a frutto delle migliori esperienze di convivenza uomo-predatori già avviate in molte parti del nostro paese – ha dichiarato Donatella Bianchi – Presidente del WWF Italia - La storia da cui è tratto il film chiarisce molto bene come siano saltati gli equilibri su cui si basa la convivenza tra lupi e uomini e quanto questo provochi l’accanimento di questi ultimi verso i predatori. L’ultimo lupo di Jean-Jacques Annaud rappresenta questa drammatica realtà con immagini potenti e suggestive, capaci di descrivere il legame profondo che Annaud ha saputo mostrare tra la natura e le popolazioni indigene, abituate a sopravvivere in ambienti estremi, e l’importanza della loro sapienza rispetto a tali relazioni. In questo film la favola del lupo ‘cattivo’ a cui siamo abituati, si ribalta: il lupo è sì una specie crudele ma trova nel suo cammino uomini capaci di azioni orribili e ‘incomprensibili’: l’uomo diventa corruttibile, crudele e a volte anche stupido”.
Come accade ai lupi protagonisti del film, anche nella nostra cultura i predatori hanno da sempre assunto una connotazione negativa, frutto di rapporti conflittuali quando l’Italia e l’Europa erano prettamente agricole, e rinforzata anche da favole e leggende quasi sempre esagerate. Negli anni ‘70 il WWF aveva stimato appena 100 esemplari in tutta Italia. Grazie alla battaglia intrapresa dal WWF con l’operazione San Francesco oggi in Italia vivono quasi 1.200 lupi. Ma la loro espansione ha provocato una nuova ondata di persecuzione. Ogni anno decine e decine di lupi vengono uccisi da trappole, veleni e altre armi dei bracconieri che utilizzano gli episodi di aggressione del lupo al bestiame come pretesto per eliminare un animale di nuovo considerato come ‘nocivo’.
“E’ in atto un pericoloso ritorno al passato, che rischia di cancellare gli straordinari sforzi finora fatti per la conservazione di questa specie e la messa a frutto delle migliori esperienze di convivenza uomo-predatori già avviate in molte parti del nostro paese – ha dichiarato Donatella Bianchi – Presidente del WWF Italia - La storia da cui è tratto il film chiarisce molto bene come siano saltati gli equilibri su cui si basa la convivenza tra lupi e uomini e quanto questo provochi l’accanimento di questi ultimi verso i predatori. L’ultimo lupo di Jean-Jacques Annaud rappresenta questa drammatica realtà con immagini potenti e suggestive, capaci di descrivere il legame profondo che Annaud ha saputo mostrare tra la natura e le popolazioni indigene, abituate a sopravvivere in ambienti estremi, e l’importanza della loro sapienza rispetto a tali relazioni. In questo film la favola del lupo ‘cattivo’ a cui siamo abituati, si ribalta: il lupo è sì una specie crudele ma trova nel suo cammino uomini capaci di azioni orribili e ‘incomprensibili’: l’uomo diventa corruttibile, crudele e a volte anche stupido”.
mercoledì 19 febbraio 2014
NO ALL’ABBATTIMENTO DEI LUPI
Dal sito del WWF
in merito all’abbattimento illegale di lupi in Maremma:
“Dati scientifici consolidati
confermano che abbattimenti come quelli effettuabili in ipotetici programmi di
controllo o come
quelli che stanno avvenendo in modo illegale in Maremma, lungi dal
risolvere la questione dei danni alla zootecnia, aggravano anzi la predazione
sul bestiame domestico. Destrutturando i gruppi, i lupi diventati cacciatori
solitari si rivolgono maggiormente a prede facili, come gli animali domestici,
piuttosto che a più difficili prede selvatiche .
Il WWF chiede alle Istituzioni locali, provinciali e regionali una ferma e puntuale condanna di questi atti di bracconaggio e che si facciano promotori di una intensa attività di sensibilizzazione per ripristinare la legalità e il rispetto verso le stesse istituzioni.Il WWF chiede la ferma condanna di questa barbarie anche da parte di quelle associazioni di categoria che con la loro recente attività hanno contribuito ad infuocare gli animi con i risultati sotto gli occhi di noi tutti. E' necessario inoltre un impegno eccezionale per il controllo del territorio da parte delle forze dell’ordine: Polizia Provinciale e Corpo Forestale dello Stato in primis.
Occorre investire di più nell'educazione ambientale e nella sensibilizzazione, questi atti devono essere riconosciuti come gesti criminali da tutta la comunità: i lupi sono un bene comune che tutti devono difendere. La Maremma merita di salire alla ribalta per eventi decisamente più edificanti di questi.”
Il WWF chiede alle Istituzioni locali, provinciali e regionali una ferma e puntuale condanna di questi atti di bracconaggio e che si facciano promotori di una intensa attività di sensibilizzazione per ripristinare la legalità e il rispetto verso le stesse istituzioni.Il WWF chiede la ferma condanna di questa barbarie anche da parte di quelle associazioni di categoria che con la loro recente attività hanno contribuito ad infuocare gli animi con i risultati sotto gli occhi di noi tutti. E' necessario inoltre un impegno eccezionale per il controllo del territorio da parte delle forze dell’ordine: Polizia Provinciale e Corpo Forestale dello Stato in primis.
Occorre investire di più nell'educazione ambientale e nella sensibilizzazione, questi atti devono essere riconosciuti come gesti criminali da tutta la comunità: i lupi sono un bene comune che tutti devono difendere. La Maremma merita di salire alla ribalta per eventi decisamente più edificanti di questi.”
Leggete la sezione dedicata al lupo curata dal WWF e se volete
sostenete con una donazione, click qui
La sezione dedicata al lupo e all'azione WWF: contribuisci anche tu al progetto Lupo
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Il lupo è anche una specie a
rischio, potete aiutare il WWF anche adottando il lupo
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mercoledì 1 giugno 2011
ADOTTA LE SPECIE ITALIANE
Il programma di adozioni del WWF prevede la possibilità di adottare molte specie diverse, provenienti da molte zone del nostro Pianeta. Se desideri aiutare il WWF nei progetti a favore delle specie italiane, puoi scegliere l'adozione per lupo, orso o delfino. Vai sul sito www.wwf.it e clicca nella home page "Adotta le specie italiane" troverai informazioni su queste specie e le modalità per l'adozione.
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